Le misure di prima linea per la stitichezza, secondo il portale ISSalute dell'Istituto superiore di sanità, sono cinque: aumentare le fibre gradualmente, assumere 1,5-2 litri di liquidi al giorno, fare almeno 150 minuti di attività fisica a settimana, ridurre caffè, tè e alcol, stabilire una routine evacuativa quotidiana. A queste si aggiunge lo sgabello poggiapiedi per la postura in bagno. Sui lassativi la stessa fonte è netta: uso limitato a periodi definiti, mai cronico, per il rischio di dipendenza.
I numeri dei rimedi di prima linea
Quali sono i rimedi di prima linea per la stitichezza?
Sono modifiche dello stile di vita, non prodotti, e ISSalute le elenca tutte nella stessa pagina dedicata alla stipsi. Nessuna richiede prescrizione, e nessuna agisce in una notte.
| Misura | Indicazione della fonte ufficiale |
|---|---|
| Fibre | aumento graduale con frutta, verdura, cereali integrali; un aumento brusco può peggiorare il gonfiore |
| Liquidi | 1,5-2 litri al giorno: acqua, tisane o brodo |
| Movimento | almeno 150 minuti a settimana |
| Bevande | ridurre caffè, tè e alcol |
| Abitudine | stabilire una routine evacuativa quotidiana |
| Postura | sgabello poggiapiedi per facilitare la posizione in bagno |
| Lassativi | solo per periodi limitati, evitando l'uso cronico; nei casi specifici su indicazione del medico |
Fonte dell'elenco: ISSalute, stitichezza o stipsi, consultata il 15.09.2026. La definizione del disturbo e i criteri che la fonte usa per distinguere la forma occasionale da quella cronica stanno nella pagina di riferimento sulla stitichezza.
Perché le fibre vanno aumentate piano e non tutte insieme?
Perché un aumento brusco della fibra alimentare può peggiorare il gonfiore: è l'avvertenza che la fonte ufficiale mette accanto alla raccomandazione stessa. Chi passa in un giorno da una dieta con poca verdura a tre porzioni più crusca ottiene spesso pancia tesa e aria, e conclude che le fibre non servono.
Il modo di aumentarle conta quindi quanto la quantità. In pratica significa cambiare una cosa alla volta e darle una settimana prima di aggiungere la successiva, tenendo insieme acqua e movimento: la fibra che arriva senza liquidi non ha l'effetto che si cerca.
Quando il gonfiore è il sintomo dominante e non l'effetto collaterale, la strada è diversa: le cause documentate stanno nella pagina sul gonfiore addominale.
Le fibre funzionano? Che cosa mostrano le revisioni
La risposta dipende dal tipo di fibra, e la ricerca non parla con una voce sola.
Le fibre solubili viscose mostrano un'efficacia maggiore del placebo su tre esiti: sforzo evacuativo, consistenza delle feci e frequenza delle evacuazioni. Per le fibre insolubili i dati sono discordanti. Una meta-analisi di 16 studi randomizzati su 1.251 persone con stitichezza cronica ha trovato che gli integratori di fibra danno una risposta al trattamento e una frequenza evacuativa significativamente superiori al controllo; un'altra meta-analisi, invece, non ha trovato un miglioramento significativo della frequenza con la sola supplementazione di fibra.
Questa è una sintesi di più revisioni indicizzate su PubMed tra il 2023 e il 2025, non un singolo documento che abbiamo aperto riga per riga: il livello di certezza è quindi medio, e lo scriviamo perché cambia il peso della conclusione.
Che cosa se ne ricava di utile: «più fibre» non è una raccomandazione univoca. Il tipo di fibra e la tolleranza personale spostano il risultato, e un prodotto a base di fibra che non specifica quale fibra contiene non permette di sapere in quale delle due categorie ricade.
Quanta acqua e quanto movimento servono?
I due numeri della fonte ufficiale sono 1,5-2 litri di liquidi al giorno — acqua, tisane o brodo — e almeno 150 minuti di attività fisica a settimana. Il secondo si raggiunge con mezz'ora per cinque giorni, e camminare rientra nel conto.
Nella lista delle cause della stitichezza la sedentarietà compare accanto alla scarsa idratazione, quindi le due misure vanno insieme e non in alternativa. Aumentare l'acqua restando fermi tutto il giorno lascia sul tavolo metà dell'intervento.
Routine evacuativa: perché l'orario conta
Stabilire una routine evacuativa quotidiana è una delle cinque misure indicate da ISSalute, ed è anche l'unica che non costa nulla e non si compra. Nello stesso elenco ufficiale delle cause, del resto, compare l'abitudine a ignorare lo stimolo evacuativo.
Significa due cose concrete: presentarsi in bagno ogni giorno alla stessa ora, con il tempo necessario, e non rinviare lo stimolo quando arriva. Chi lavora fuori casa e rimanda sistematicamente sta agendo su una causa documentata, non su un dettaglio.
Lo sgabello poggiapiedi appartiene alla stessa famiglia di accorgimenti: serve a facilitare la postura, ed è indicato dalla fonte ufficiale accanto alla routine.
Caffè, tè e alcol: perché ridurli?
ISSalute li mette tra le misure di prima linea, indicando di ridurli. È una delle voci meno intuitive dell'elenco, perché nel senso comune il caffè viene associato all'effetto opposto.
Il documento non entra nel meccanismo, quindi non lo facciamo nemmeno noi. Riportiamo l'indicazione come sta: la riduzione di caffè, tè e alcol fa parte del pacchetto di prima linea insieme a fibra, acqua, movimento e routine (ISSalute).
Lassativi: per quanto tempo si possono prendere?
Per periodi limitati, e non in modo cronico: ISSalute indica di evitare l'uso prolungato per il rischio di dipendenza, e di riservarli ai casi specifici su indicazione del medico.
Un numero preciso lo dà il foglio illustrativo del lattulosio Laevolac: il prodotto non va assunto per più di 7 giorni, e se dopo 7 giorni i sintomi non migliorano occorre rivolgersi al medico (laevolac.it). È il riferimento temporale che manca in quasi tutti gli articoli sull'argomento, e riguarda il prodotto da banco più diffuso della categoria.
Questo non vuol dire che un lassativo sia un prodotto da temere. Vuol dire che usarlo ogni giorno per mesi non è il trattamento di una stitichezza cronica: è il modo di conviverci rinunciando a capirne la causa. Se la frequenza normale si mantiene soltanto finché si assume il prodotto, il quadro va portato al medico.
Lattulosio o macrogol: quale ha le prove migliori?
Il confronto diretto esiste. La revisione sistematica Cochrane di Lee-Robichaud e colleghi ha valutato 103 riferimenti bibliografici e ne ha selezionati 10 studi randomizzati, con 868 partecipanti in totale, che confrontavano il lattulosio con il macrogol (PEG) nella stitichezza cronica e nel fecaloma. Il macrogol è risultato superiore su quattro esiti: frequenza settimanale delle evacuazioni, forma delle feci, sollievo dal dolore addominale e necessità di prodotti aggiuntivi. Sul dolore addominale il vantaggio è risultato chiaro nei bambini, mentre negli adulti l'esito era riportato da un solo studio, che trovava i due prodotti equivalenti. La conclusione della revisione è che il macrogol andrebbe preferito al lattulosio (Lee-Robichaud H et al., Cochrane Database of Systematic Reviews 2010, CD007570, DOI 10.1002/14651858.CD007570.pub2).
Sul lattulosio i numeri ufficiali sono quelli del foglio illustrativo. Laevolac sciroppo è un farmaco con autorizzazione italiana, a base di lattulosio 66,7 g/100 ml, titolare Chiesi Italia: la posologia per l'adulto è 15-30 ml al giorno, corrispondenti a 10-20 g di lattulosio, con un tetto di 45 ml al giorno; la confezione da 180 ml include un bicchierino dosatore graduato da 2,5 a 30 ml, e l'indicazione autorizzata è il trattamento a breve termine della stitichezza occasionale (foglio illustrativo ufficiale, laevolac.it).
Due precisazioni servono per non confondere prodotti diversi. La prima: nei bambini le dosi del foglio illustrativo sono più basse e scalate per età, e la decisione spetta al pediatra. La seconda: con lo stesso marchio esiste anche un prodotto per il colon irritabile classificato come dispositivo medico, che non è la stessa cosa del farmaco a base di lattulosio — le due categorie hanno requisiti di prova diversi, e il confronto sta nella scheda su Laevolac.
Sul prezzo c'è un dato che vale la pena conoscere prima di comprare. Rilevando il 15.09.2026 il medesimo prodotto, Laevolac Colon Irritabile da 30 compresse, su tre farmacie online italiane, il prezzo andava da 17,99 € a 24,82 €: 38% di differenza per la stessa confezione (rilevamento nostro, tre venditori, una sola misurazione).
Che cosa non può promettere un integratore per la stitichezza?
Non può dichiarare di curare o di risolvere una condizione: le indicazioni terapeutiche sono riservate per legge ai farmaci autorizzati. Il regolamento (CE) 1924/2006 vieta le indicazioni sulla salute non autorizzate, o più ampie di quanto autorizzato, e per gli integratori il Ministero della Salute riceve una notifica dell'etichetta, non un'approvazione di efficacia (Ministero della Salute, FAQ sugli alimenti soggetti a notifica).
La differenza pratica per chi legge una confezione è questa: la frase «coadiuva la regolarità intestinale» appartiene a un registro consentito, la frase «cura la stitichezza cronica» non lo è. E la presenza di un prodotto sullo scaffale non dice nulla su quanti studi esistano sulla sostanza che contiene, perché la notifica non valuta l'efficacia.
Come si leggono le etichette di questa categoria, e che cosa risulta documentato per i singoli ingredienti, è raccolto negli integratori per il colon irritabile; per i prodotti a base di batteri vivi il confronto sta nei i fermenti lattici.
Prima di prendere qualsiasi prodotto ci sono situazioni in cui la risposta non è un rimedio ma una valutazione medica.
Sanguinamento rettale, mancata emissione di gas, vomito persistente. Sono i tre segnali per cui ISSalute indica di consultare il medico in caso di stitichezza. Un lassativo in queste condizioni può peggiorare il quadro invece di risolverlo (ISSalute).
Controindicazioni del prodotto. Dolore addominale di causa non spiegata, nausea e vomito, sospetta occlusione o stenosi intestinale, disidratazione severa, allergia al principio attivo: sono le controindicazioni elencate nel foglio illustrativo del lattulosio Laevolac, e valgono come esempio di ciò che un prodotto da banco non copre (laevolac.it).
Calo di peso non cercato, anemia, febbre ricorrente, sintomi notturni progressivi, esordio dopo i 50 anni, familiarità per tumore intestinale o malattie infiammatorie croniche: sono i segnali d'allarme che la letteratura italiana sui disturbi intestinali indica di valutare prima di attribuire i sintomi a una causa funzionale (Neri MC, Rivista SIMG 2019;26(4):47, Tabella I).
Quanto tempo dare ai rimedi prima di tornare dal medico?
Per i prodotti da banco il numero esiste ed è breve. Il foglio illustrativo del lattulosio Laevolac fissa un limite di 7 giorni di assunzione e indica di rivolgersi al medico se dopo 7 giorni i sintomi non sono migliorati (laevolac.it).
Per le modifiche dello stile di vita, invece, un tempo di risposta non è fissato nelle fonti aperte, e non lo inventiamo. Il riferimento utile è allora il criterio di cronicità: 12 settimane con i disturbi presenti, anche non consecutive nell'arco di un anno, descrivono una stitichezza cronica, cioè un quadro da inquadrare con il medico anziché da gestire indefinitamente con prodotti da banco.
Nella pratica questo significa tenere traccia. Chi annota frequenza, consistenza e ricorso a supposte o lassativi per due o tre settimane arriva alla visita con i dati su cui la definizione si basa, invece di un'impressione.
Rimedi documentati, non un protocollo su misura: i confini della pagina
Le misure di prima linea indicate dalla fonte ufficiale italiana, con i loro numeri; il motivo per cui la fibra va aumentata gradualmente; il quadro onesto dell'evidenza sulle fibre; il confronto Cochrane tra lattulosio e macrogol; le dosi del foglio illustrativo del lattulosio; le situazioni in cui un rimedio è da evitare. È tutto qui.
Una dose personale, un protocollo su misura o la scelta del prodotto adatto al tuo caso non ci sono: quella decisione appartiene al medico o al farmacista che conosce la tua situazione e le tue terapie in corso. Questa pagina divulga dati pubblicati, non prescrive: una visita resta una visita. I marchi nominati sono proprietà di chi li ha registrati, e la redazione non lavora per nessuno dei produttori coinvolti.
Grammi di fibra al giorno, tempi di azione: quello che manca qui
Perché nelle fonti che abbiamo aperto quei numeri non ci sono. ISSalute indica di aumentare gradualmente le fibre e non fissa una quantità in grammi; sulle revisioni che abbiamo letto la quantità varia da studio a studio insieme al tipo di fibra.
Lo stesso vale per i tempi: quante ore passino prima che un lassativo agisca è un'informazione che sta nei fogli illustrativi dei singoli prodotti, non in una regola generale, e riportarla a memoria su una pagina di salute sarebbe una stima travestita da dato. Chi ha in mano una confezione trova quel numero nel suo foglio illustrativo, che è la fonte giusta per quel prodotto.
Fonti 6
- ISSalute (Istituto superiore di sanità) — «Stitichezza o stipsi», consultata il 15.09.2026: elenco completo delle misure di prima linea (fibra graduale, 1,5-2 litri di liquidi, 150 minuti di attività fisica settimanale, riduzione di caffè, tè e alcol, routine evacuativa, sgabello poggiapiedi), «Consigli utili» con gli alimenti e le quantità (kiwi, pere, albicocche, fichi e prugne secche 2-3 frutti al giorno, verdura a ogni pasto, legumi due volte a settimana, yogurt ogni giorno), avvertenza sull'aumento brusco della fibra, cautela sull'uso cronico dei lassativi, tre segnali per cui consultare il medico. https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/s/stitichezza-o-stipsi
- Lee-Robichaud H, Thomas K, Morgan J, Nelson RL — «Lactulose versus Polyethylene Glycol for Chronic Constipation», Cochrane Database of Systematic Reviews 2010, CD007570 (DOI 10.1002/14651858.CD007570.pub2, https://doi.org/10.1002/14651858.CD007570.pub2): 103 riferimenti valutati, 10 studi randomizzati inclusi con 868 partecipanti; superiorità del macrogol su frequenza evacuativa, forma delle feci, necessità di prodotti aggiuntivi; sul dolore addominale vantaggio nei bambini e non negli adulti.
- Foglio illustrativo ufficiale di Laevolac sciroppo (sito del produttore), consultato il 15.09.2026: lattulosio 66,7 g/100 ml, posologia adulti 15-30 ml/die (massimo 45 ml/die), confezione da 180 ml con bicchierino dosatore 2,5-30 ml, controindicazioni, durata massima di 7 giorni di assunzione con indicazione di rivolgersi al medico se dopo 7 giorni i sintomi non migliorano, indicazione al trattamento a breve termine della stitichezza occasionale; titolare Chiesi Italia, produzione Fresenius Kabi Austria. https://www.laevolac.it/laevolac-sciroppo-foglietto-illustrativo/
- Sintesi di revisioni sistematiche e meta-analisi indicizzate su PubMed/PMC 2023-2025 su fibra e stitichezza cronica: maggiore efficacia delle fibre solubili viscose su sforzo, consistenza e frequenza; dati discordanti sulle insolubili; meta-analisi di 16 studi randomizzati su 1.251 persone favorevole agli integratori di fibra e una seconda meta-analisi senza miglioramento significativo della frequenza. Livello di certezza medio: sintesi aggregata, singole revisioni non aperte integralmente.
- Neri MC, «Rivista della Società Italiana di Medicina Generale» 2019;26(4):47, Tabella I — segnali d'allarme da valutare prima di attribuire sintomi intestinali a una causa funzionale. https://www.simg.it/Riviste/rivista_simg/2019/04_2019/9.pdf
- Ministero della Salute — FAQ sugli alimenti soggetti a notifica attraverso il NSIS, consultate il 15.09.2026: regime di notifica dell'etichetta senza valutazione preventiva di efficacia; regolamento (CE) 1924/2006 sulle indicazioni sulla salute. https://www.salute.gov.it/new/it/faq/faq-alimenti-soggetti-notifica-attraverso-nsis-nuovo-sistema-informativo-sanitario