Non esiste un probiotico «migliore» in assoluto, e la meta-analisi più ampia lo dice con chiarezza: su 53 studi randomizzati e 5 545 pazienti con sindrome dell'intestino irritabile, alcuni ceppi e alcune combinazioni sembrano utili, ma non è possibile stabilire quale sia il migliore. Quello che si può confrontare sono quattro cose verificabili sulla confezione: il nome completo del ceppo, la quantità di cellule vive dichiarata, la categoria a cui appartiene il prodotto e il costo di un giorno di assunzione, calcolato sulla dose dichiarata dal produttore. Questa pagina spiega come usarle.
Perché le classifiche di probiotici non aiutano
Le pagine «i 10 migliori probiotici» che occupano la prima pagina dei motori hanno in comune tre cose: nessun autore identificabile, nessuna fonte scientifica citata e voti numerici assegnati senza spiegare su che base. Un voto costruito così è indistinguibile da un ordine di preferenza commerciale.
C'è anche un motivo tecnico. Le revisioni disponibili confrontano ogni probiotico con il placebo, non i probiotici fra loro: non esistono studi che mettano a confronto diretto i prodotti in vendita in Italia. Mettere in fila effetti misurati in studi diversi, su pazienti diversi, produce una graduatoria che sembra precisa e non lo è.
La stessa avvertenza arriva dalla medicina generale italiana. Nella rassegna sulla rivista della Società Italiana di Medicina Generale, dedicata alla sindrome dell'intestino irritabile, si legge che «i benefici sono ceppo e sintomi specifici, e i risultati ottenuti con un ceppo non sono generalizzabili ad altri», e che nella scelta contano il tipo di disturbo e il ceppo, usando solo probiotici di provata efficacia. Una classifica di marche fa l'esatto contrario: generalizza.
Per questo qui non troverai voti, ma criteri che puoi applicare da solo in farmacia. (Ford AC et al., Aliment Pharmacol Ther 2018 · Neri MC, Rivista SIMG 2019;26(4):48)
I quattro criteri che si possono verificare
| Criterio | Come si verifica | Perché conta |
|---|---|---|
| Nome del ceppo con sigla | scritto in etichetta, per esempio B. bifidum MIMBb75 | senza sigla non si può cercare uno studio su quel ceppo |
| Cellule vive per dose a fine conservazione | dichiarato in etichetta | il numero alla produzione non garantisce quello finale |
| Categoria del prodotto | integratore, dispositivo medico o medicinale | cambia le regole su prove e informazioni obbligatorie |
| Costo di un giorno | prezzo diviso i giorni che la confezione copre alla dose dichiarata | rende confrontabili confezioni e posologie diverse |
Il primo criterio è anche il filtro più rapido: se sull'etichetta c'è scritto soltanto «fermenti lattici vivi», nessuno degli altri tre criteri serve a molto, perché non si sa che cosa si sta comprando.
I tre limiti che ISSalute segnala per questa categoria spiegano perché conti la precisione dell'etichetta: non c'è la certezza che il prodotto contenga i batteri indicati, che ne contenga a sufficienza per l'effetto voluto e che i batteri sopravvivano fino all'intestino. (ISSalute — Probiotici)
Che cosa dicono gli studi, ceppo per ceppo
Le prove sono specifiche per ceppo e per disturbo: un ceppo studiato sulla diarrea da antibiotici non è automaticamente utile sul gonfiore.
| Ceppo | Ambito studiato | Dato disponibile |
|---|---|---|
| Bifidobacterium bifidum MIMBb75 | sindrome dell'intestino irritabile | studio randomizzato su 122 pazienti: sollievo adeguato nel 47% contro l'11% del placebo in 4 settimane |
| Lactobacillus rhamnosus | diarrea associata agli antibiotici | ISSalute: prove abbastanza certe con dosi elevate, soprattutto nei bambini |
| Saccharomyces boulardii | diarrea associata agli antibiotici, Clostridium difficile | citato da ISSalute nello stesso ambito; è un lievito, non un batterio |
| Lactobacillus acidophilus | intolleranza al lattosio | ISSalute: può ridurre crampi, flatulenza e diarrea |
| L. delbrueckii subsp. bulgaricus + S. thermophilus | digestione del lattosio | unica indicazione europea autorizzata, con soglia di 10⁸ UFC per grammo |
Sulla categoria nel suo complesso, nella sindrome dell'intestino irritabile, la meta-analisi su 43 studi randomizzati dà un rischio relativo di restare sintomatici pari a 0,79 (IC 95%: 0,70-0,89) rispetto al placebo. È un effetto medio reale e modesto, che non identifica il prodotto da comprare. (Guglielmetti S et al., 2011 · Ford AC et al., 2014 · Reg. (UE) 432/2012)
Integratore, dispositivo medico, medicinale: perché la categoria cambia tutto
Sullo stesso scaffale, per lo stesso disturbo, convivono tre categorie regolatorie diverse, e nessun confronto di efficacia fra loro è possibile: i requisiti di prova sono differenti, e confrontarle come se fossero la stessa cosa non ha senso.
- Integratore alimentare. Alimento, non farmaco: nessun test di autorizzazione come quello dei medicinali, indicazioni limitate a quelle consentite dal regolamento europeo.
- Dispositivo medico. Categoria con marcatura CE e propria documentazione tecnica: nella rilevazione di settembre 2026 rientrano qui Kijimea Colon Irritabile PRO (CE 0123) e Laevolac Colon Irritabile (CE 0477); lo sciroppo con lo stesso marchio Laevolac è invece un farmaco a base di lattulosio.
- Medicinale. Prodotto con autorizzazione all'immissione in commercio e foglio illustrativo, come nel caso di Enterogermina.
La cosa utile da fare in farmacia è leggere quale delle tre diciture compare sulla confezione, perché cambia il tipo di informazioni che sei autorizzato ad aspettarti. Le schede dei singoli marchi sono in kijimea colon irritabile pro, laevolac colon irritabile e enterogermina.
Monoceppo o multiceppo, e i simbiotici
La domanda ricorrente davanti a due confezioni è se convenga un solo ceppo o una miscela. La meta-analisi del 2018 osserva che particolari combinazioni di probiotici, oppure specie e ceppi singoli, sembrano avere effetti favorevoli sui sintomi globali e sul dolore: entrambe le strade compaiono fra i risultati positivi, e nessuna delle due risulta superiore.
Sui prodotti che uniscono probiotici e fibre fermentabili — i simbiotici — la meta-analisi del 2014 riporta un rischio di non rispondere alla terapia pari a 0,78 (IC 95%: 0,67-0,92), mentre gli studi sui soli prebiotici sono troppo pochi per una conclusione. Gli autori dell'aggiornamento 2018 ripetono lo stesso limite: dati scarsi per prebiotici e simbiotici.
In pratica: il numero di ceppi in etichetta non è un criterio di qualità. Resta più informativo un solo ceppo con sigla e studi propri che una lista di otto nomi generici. (Ford AC et al., 2014 · Ford AC et al., 2018)
Vivo, in spore o inattivato: la forma conta
Nella stessa categoria convivono forme molto diverse. Alcuni prodotti contengono batteri vivi da conservare con cura; altri contengono spore, come le spore di Bacillus clausii dichiarate da Enterogermina, che resistono meglio alla conservazione; altri ancora usano ceppi trattati termicamente, non più vitali.
Il punto pratico è che uno studio vale per la forma che è stata testata. Lo studio randomizzato del 2011 su Bifidobacterium bifidum MIMBb75 ha usato il ceppo somministrato una volta al giorno per quattro settimane; la formulazione di marca oggi in commercio con la sigla HI-MIMBb75 dichiara il ceppo in forma termoinattivata. Sono informazioni che vanno lette sulla confezione e verificate sulla scheda del prodotto, non dedotte dal nome.
Per questo, nel confronto fra due prodotti che nominano lo stesso genere batterico, la domanda utile è tripla: quale ceppo esatto, in quale forma, a quale quantità per dose. La scheda del prodotto di marca è in kijimea colon irritabile pro.
Il costo di un giorno di assunzione
È il criterio che nessun confronto pubblicato in italiano calcola, e l'unico che rende comparabili confezioni da 10, 20, 28 o 84 dosi. Il calcolo richiede due dati: il prezzo e la dose giornaliera dichiarata dal produttore, perché una confezione da 28 capsule a due capsule al giorno copre 14 giorni, non 28.
- Dose dichiarata
- 2 capsule al giorno
- Giorni coperti
- 14
- Prezzo indicativo
- 31,99-35,88 €
- Costo di un giorno
- 2,28-2,56 €
- Dose dichiarata
- 2 capsule al giorno
- Giorni coperti
- 42
- Prezzo indicativo
- 70,86-77,99 €
- Costo di un giorno
- 1,69-1,86 €
- Dose dichiarata
- 1 compressa 2 volte al giorno
- Giorni coperti
- 15
- Prezzo indicativo
- 17,99-26,18 €
- Costo di un giorno
- 1,20-1,75 €
- Dose dichiarata
- 1 flaconcino al giorno
- Giorni coperti
- 20
- Prezzo indicativo
- 17,81 €
- Costo di un giorno
- 0,89 €
- Dose dichiarata
- 2-3 flaconcini al giorno (adulti)
- Giorni coperti
- 7-10
- Prezzo indicativo
- 18,31 €
- Costo di un giorno
- 1,83-2,75 €
- Dose dichiarata
- 1 bustina al giorno
- Giorni coperti
- 10
- Prezzo indicativo
- 9,20-10,99 €
- Costo di un giorno
- 0,92-1,10 €
Prezzi indicativi, settembre 2026: rilevazione del 15 settembre su schede di venditori online, in una sola verifica, non un listino in vigore. Il costo di un giorno è calcolato dalla redazione sulla dose dei fogli illustrativi e delle schede dei produttori: per Yovis Stick una bustina orosolubile al giorno, lontano dai pasti; per Enterogermina 4 Miliardi un flaconcino al giorno, per Enterogermina 2 Miliardi 2-3 flaconcini al giorno negli adulti. Per la versione 4 Miliardi su aggregatori e comparatori circolano cifre più basse per lo stesso formato, intorno ai 15-16 €. (Foglio illustrativo, Enterogermina 4 Miliardi)
Quattro letture immediate. La prima: la confezione grande abbassa il costo giornaliero di circa un quarto, ma ha senso solo se il prodotto è già stato provato. La seconda: sulla stessa confezione la differenza fra farmacie arriva al 46%. Il prezzo va verificato al momento dell'acquisto, non dedotto da una pagina come questa. La terza, la più utile prima di iniziare: il produttore di Kijimea Colon Irritabile PRO consiglia almeno quattro settimane e meglio dodici, e dodici settimane corrispondono a 168 capsule, cioè 141,72-155,98 €.
La quarta si legge nelle due righe di Enterogermina, ed è la dimostrazione più netta del perché serva il costo di un giorno. Le due versioni costano quasi uguale alla cassa — 17,81 € e 18,31 € per venti flaconcini — ma la 4 Miliardi si prende in un flaconcino al giorno e la 2 Miliardi in due o tre: un giorno di assunzione costa 0,89 € contro 1,83-2,75 €, cioè circa il triplo. Guardando solo il prezzo della confezione, la differenza è invisibile.
Il confronto completo della categoria è in integratori per il colon irritabile; le tabelle prezzo per singolo marchio sono in kijimea colon irritabile pro, laevolac colon irritabile e enterogermina.
Come scegliere in base al disturbo che hai
La scelta ragionevole parte dal sintomo prevalente, non dalla pubblicità.
Per la diarrea durante una cura antibiotica c'è l'ambito con le prove migliori: riguarda ceppi precisi a dosi elevate, da concordare con medico o farmacista. Per il gonfiore e l'aria in un quadro di colon irritabile, i probiotici possono aiutare — beneficio di entità non definita — e ISSalute propone una prova di un mese per valutare l'effetto.
Con il lattosio cambia la fonte delle prove: esiste un'indicazione europea autorizzata per i fermenti vivi dello yogurt, oltre a dati su alcuni ceppi specifici. Per la stitichezza prevalente, invece, le indicazioni autorizzate riguardano fibre e lattulosio, non i probiotici — le opzioni sono raccolte in stitichezza: rimedi.
Prima di mettere a confronto prezzi e ceppi, controlla che non ci sia uno di questi segnali: sangue nelle feci o emorragia dal retto, perdita di peso non spiegata, una massa che si sente nell'addome, palpitazioni con respiro affannato, pallore. Nessuna tabella di questa pagina serve a qualcosa se compare uno di questi.
La letteratura specialistica italiana allunga l'elenco con l'anemia, la febbre ricorrente, i disturbi che peggiorano nelle ore notturne, una diarrea severa che non si risolve e i sintomi comparsi per la prima volta dopo i 50 anni. C'è poi un caso che non è un'urgenza ma resta comunque del medico: difese immunitarie compromesse, valvole cardiache artificiali, una malattia grave già in corso. Le infezioni da questi batteri, documentate in letteratura, restano rare e riguardano quasi solo pazienti già fragili. (Rossi F et al., Nutrients 2022)
Cosa puoi usare da questa pagina per scegliere, e cosa no
Puoi usare i criteri applicabili a qualsiasi prodotto di questa categoria, i dati disponibili ceppo per ceppo, la differenza fra le tre categorie regolatorie e il costo di un giorno di assunzione calcolato sulla dose dichiarata.
Non troverai una classifica con voti né un prodotto consigliato. Con le fonti disponibili non è possibile dire quale sia il migliore; si può dire quale sia verificabile, ed è un'informazione diversa — e più onesta.
Perché non assegniamo voti e stelle
Un voto da 1 a 10 richiede una scala di confronto. Per fare quella scala servirebbero studi che confrontino i prodotti fra loro, e non esistono: la meta-analisi del 2018, con 53 studi randomizzati, dichiara esplicitamente di non poter trarre conclusioni definitive sul singolo ceppo.
Assegnare un voto in assenza di quei dati significherebbe inventare precisione. Preferiamo pubblicare i criteri, i numeri che esistono e i loro limiti — anche quando questo rende la pagina meno comoda di una classifica.
Fonti 14
- ISSalute, Istituto Superiore di Sanità — Probiotici: quando e come usarli.
- ISSalute — Sindrome dell'intestino irritabile: cosa fare e non fare.
- Ford AC et al. — Prebiotici, probiotici, simbiotici e antibiotici nella IBS, 53 studi randomizzati e 5 545 pazienti, Aliment Pharmacol Ther (2018).
- Ford AC et al. — Prebiotici, probiotici e simbiotici nella IBS e nella stipsi cronica idiopatica, 43 studi randomizzati, Am J Gastroenterol (2014).
- Guglielmetti S et al. — Bifidobacterium bifidum MIMBb75 nella IBS, studio randomizzato in doppio cieco, Aliment Pharmacol Ther (2011).
- Rossi F et al. — Infezioni da lattobacilli, casi pubblicati 2019-2021, Nutrients (2022).
- Reg. (UE) 432/2012, unica voce autorizzata su colture batteriche e digestione del lattosio — EUR-Lex.
- Reg. (CE) 1924/2006, regole generali sulle indicazioni per alimenti e integratori — EUR-Lex.
- Neri MC. La sindrome del colon irritabile. Rivista della Società Italiana di Medicina Generale, 2019;26(4):46-48 (specificità di ceppo dei probiotici, sintomi d'allarme).
- Foglio illustrativo di Enterogermina 4 Miliardi — Opella Healthcare Italy (dose: 1 flaconcino al giorno per adulti, bambini e lattanti).
- Ruepert L et al. — Fibre, antispastici e antidepressivi nella IBS, revisione Cochrane (2011).
- Yovis Stick e Yovis Caps, scheda del produttore — metodo d'uso: una bustina orosolubile una volta al giorno, lontano dai pasti; pagina consultata il 15.09.2026.
- Prezzi e categorie regolatorie: rilevazione dei prezzi pubblicati dalle farmacie online italiane (farmae.it, linfafarmacie.it, 1000farmacie.it, zfarma.it) e dai rivenditori idealo.it, codifa.it, farma-web.it, 15 settembre 2026.
- Ministero della Salute. Linee guida su probiotici e prebiotici, revisione marzo 2018 (riferimento bibliografico della pagina ISSalute sui probiotici).
Le informazioni raccolte qui servono a confrontare prodotti, non a sostituire una valutazione clinica: la scelta di un trattamento e la sua durata vanno discusse con il medico o con il farmacista. I marchi citati appartengono ai rispettivi titolari; questo sito non è collegato ai produttori e non li rappresenta. I prezzi sono rilevazioni del 15 settembre 2026 e cambiano nel tempo.
A cura della Redazione Microbiota Oggi. Aggiornato il 15 settembre 2026.