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Rimedi veloci per la stitichezza: cosa fare e cosa evitare

Nessuna misura di base agisce in poche ore: cosa prevede il foglio illustrativo del lattulosio, cosa dice la revisione Cochrane, quando serve il medico.

Redazione: Redazione MicrobiotaOggi Aggiornato: 15 settembre 2026
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Nessuna delle misure di prima linea indicate da ISSalute agisce in poche ore: fibra, acqua, attività fisica e routine evacuativa lavorano nei giorni, non nel pomeriggio. Per un episodio occasionale esistono prodotti da banco — per esempio gli sciroppi a base di lattulosio, autorizzati proprio per il trattamento a breve termine della stitichezza occasionale — da usare per periodi limitati e alle dosi del foglio illustrativo. Con sanguinamento rettale, mancata emissione di gas o vomito persistente non serve un rimedio veloce. Serve il medico.

I numeri da avere presenti prima di prendere qualcosa

15-30 ml
dose giornaliera per l'adulto del lattulosio Laevolac secondo il foglio illustrativo
45 ml
tetto massimo giornaliero nello stesso documento
3
i segnali per cui ISSalute indica di consultare il medico invece di insistere
10
studi randomizzati, 868 partecipanti, nella revisione Cochrane lattulosio contro macrogol

Esiste un rimedio che agisce in poche ore?

Le fonti ufficiali che abbiamo aperto non indicano tempi di azione, quindi qui non troverai la frase «funziona in tre ore». Il numero, semplicemente, non c'è. Quello che si trova documentato è la destinazione d'uso: gli sciroppi a base di lattulosio hanno come indicazione autorizzata il trattamento a breve termine della stitichezza occasionale, negli adulti e nei bambini (foglio illustrativo ufficiale, laevolac.it).

Il tempo di azione del singolo prodotto, quando esiste, sta scritto nel suo foglio illustrativo, ed è l'unico posto in cui quel numero è affidabile, perché cambia con il principio attivo e con la formulazione: la confezione che hai in mano vale più di qualsiasi regola generale letta online.

Una cosa però si può dire con certezza: le misure di stile di vita non sono rimedi rapidi. Aumentare la fibra troppo in fretta, nella stessa pagina di ISSalute, è indicato come un modo per peggiorare il gonfiore, non per sbloccare la situazione (ISSalute).

Che cosa si può fare oggi senza comprare nulla?

Tre cose, oggi stesso. Tre delle misure ufficiali si possono applicare nella giornata stessa, e nessuna richiede un prodotto: non rinviare lo stimolo quando arriva, andare in bagno con il tempo necessario alla stessa ora, usare uno sgabello poggiapiedi per la postura. Nella lista ISSalute delle cause della stitichezza, del resto, l'abitudine a ignorare lo stimolo evacuativo compare accanto alla sedentarietà e alla scarsa idratazione.

Nella stessa giornata si possono aggiungere i liquidi, nella quantità indicata di 1,5-2 litri al giorno fra acqua, tisane e brodo, e una camminata. Non sono rimedi lampo. Sono le due voci del pacchetto di prima linea che non hanno bisogno di preparazione.

Quello che conviene non fare oggi è aumentare di colpo le fibre. Meglio andarci piano. L'avvertenza ufficiale sull'aumento brusco esiste proprio per questa situazione, in cui la tentazione è raddoppiare tutto in una volta.

Quando un lassativo non va preso

Prima della domanda «quale prendo» viene la domanda «va preso?». Domanda diversa, risposta diversa. Su questo le fonti sono esplicite, e i segnali riguardano il pronto intervento medico, non la scelta del prodotto.

Sanguinamento rettale. ISSalute lo elenca fra i tre segnali per cui, in presenza di stitichezza, occorre consultare il medico.

Incapacità di emettere aria. Non riuscire a emettere gas, tanto più con pancia tesa e dolore, è il secondo dei tre segnali della stessa fonte.

Vomito persistente. È il terzo, e insieme ai due precedenti descrive una situazione in cui insistere con un prodotto da banco è la scelta sbagliata (ISSalute).

A questi si aggiungono le controindicazioni scritte nel foglio illustrativo del lattulosio: allergia al principio attivo, dolore addominale di causa non spiegata, nausea e vomito, occlusione o stenosi intestinale, sanguinamento rettale non spiegato, disidratazione severa (laevolac.it).

Due voci compaiono in entrambi gli elenchi, il sanguinamento e il vomito. Quando un segnale sta sia nella pagina dell'Istituto superiore di sanità sia nelle controindicazioni del produttore, non c'è spazio per interpretare. Il margine è zero.

Che cosa prevede il foglio illustrativo del lattulosio?

Per l'adulto la posologia è 15-30 ml al giorno, pari a 10-20 g di lattulosio, con un massimo di 45 ml al giorno. La confezione da 180 ml contiene un bicchierino dosatore graduato da 2,5 a 30 ml, cioè lo strumento con cui la dose va misurata. Il prodotto è un farmaco con autorizzazione italiana a base di lattulosio 66,7 g/100 ml, titolare Chiesi Italia (laevolac.it).

Per i bambini le dosi massime del documento sono più basse e distinte per età: 15 ml al giorno sopra i 10 anni, 10 ml da 5 a meno di 10 anni, 5 ml da 1 a meno di 5 anni, 2,5 ml alla sera da 1 mese a 1 anno. Sono numeri che nel bambino si usano con il pediatra, non per iniziativa dei genitori.

Vale la pena sapere che in rete circolano per lo stesso prodotto dosaggi molto più alti, nell'ordine di alcune decine di millilitri per dose. Non corrispondono al foglio illustrativo del produttore, e il documento del produttore è la fonte che fa fede.

Per un episodio occasionale, lattulosio o macrogol?

Il confronto diretto tra i due principi attivi esiste in una revisione sistematica Cochrane: su 103 riferimenti valutati sono stati inclusi 10 studi randomizzati, con 868 partecipanti in totale, per il confronto tra lattulosio e macrogol (PEG) nella stitichezza cronica e nel fecaloma. Il macrogol è risultato superiore per frequenza settimanale delle evacuazioni, forma delle feci e necessità di prodotti aggiuntivi, con la conclusione che andrebbe preferito al lattulosio (Lee-Robichaud H et al., Cochrane Database of Systematic Reviews 2010, CD007570, DOI 10.1002/14651858.CD007570.pub2).

Due limiti. Vanno detti insieme al risultato. Il primo: quella revisione riguarda la stitichezza cronica e il fecaloma, non il singolo episodio di due giorni. Il secondo: la scelta fra due prodotti da banco per una persona specifica dipende da controindicazioni, altre terapie e condizioni individuali, ed è il farmacista o il medico a poterla fare. Che cosa distingue i prodotti della stessa linea commerciale, e in quale categoria regolatoria ricadono, sta nella scheda su Laevolac.

Perché i «rimedi lampo» più diffusi non compaiono in questa pagina

Due motivi. Perché non hanno una fonte che possiamo citare, e perché due di essi sono proprio ciò che la definizione ufficiale considera parte del problema.

Il ricorso a supposte, clisteri o lassativi per riuscire a evacuare compare nell'elenco ISSalute dei disturbi che definiscono la stitichezza cronica, insieme alle feci dure e allo sforzo eccessivo. Non è un dettaglio linguistico. Chi evacua regolarmente soltanto grazie a un aiuto esterno rientra nel criterio, e quindi ha un quadro da inquadrare col medico, non un problema risolto.

Raddoppiare la dose è la seconda cosa che non troverai qui. Il foglio illustrativo del lattulosio indica un tetto di 45 ml al giorno; superarlo non è un'accelerazione, è un uso fuori dalle condizioni autorizzate.

Sulle tisane lassative e sui rimedi casalinghi, infine, non abbiamo aperto fonti che ne descrivano l'effetto con numeri, e quando le avremo lette i dati compariranno qui con la loro data.

E se non si evacua da giorni e la pancia è tesa?

Se insieme alla mancata evacuazione compaiono la mancata emissione di gas, il vomito che non si ferma o il sangue dal retto, la risposta non è un prodotto. È il medico, o il pronto soccorso. Sono i tre segnali che ISSalute elenca per la stitichezza, e sono anche controindicazioni all'uso dei lassativi osmotici nel foglio illustrativo del produttore.

Se invece la situazione è un episodio senza quei segnali, il criterio ufficiale aiuta a non drammatizzare: si parla di stitichezza sotto le tre evacuazioni a settimana, e due giorni senza evacuare, da soli, non descrivono un'emergenza. Come sono definiti i confini del disturbo è spiegato nella pagina sulla stitichezza.

Dopo l'episodio: come si evita che torni

L'episodio occasionale si affronta a breve termine. La sua ripetizione, però, si affronta con le misure di base. Le cinque voci ufficiali — fibra aumentata gradualmente, 1,5-2 litri di liquidi, 150 minuti di attività fisica a settimana, riduzione di caffè, tè e alcol, routine evacuativa — sono descritte una per una, con le prove disponibili per le fibre, nella pagina sui i rimedi contro la stitichezza.

Se gli episodi tornano con dolore addominale ricorrente e alvo che alterna stipsi e diarrea, il quadro da far valutare è diverso. Il punto di partenza sono i sintomi del colon irritabile. Se torna soprattutto la pancia gonfia, le cause documentate stanno nel gonfiore addominale.

Fin dove arriva questa guida rapida

Che cosa si può fare nella giornata stessa secondo le indicazioni ufficiali, le dosi e le controindicazioni scritte nel foglio illustrativo del lattulosio, il confronto Cochrane fra lattulosio e macrogol, i tre segnali che spostano la situazione dal rimedio alla visita: questo trovi qui.

Tempi di azione, dosi personalizzate o il consiglio di comprare un prodotto specifico per il tuo caso restano fuori. Il taglio è divulgativo e non rimpiazza il parere del medico o del farmacista, che conosce le terapie che stai già prendendo. Ogni marchio richiamato resta di chi lo possiede: non rappresentiamo i produttori e non riceviamo istruzioni da loro.

«In quante ore agisce»: la domanda che lasciamo senza numero

Perché quel numero non c'è nelle fonti che abbiamo aperto per questa pagina, e perché dipende dal singolo prodotto. Non lo inventiamo. Una stima di seconda mano, su una pagina che qualcuno legge alle undici di sera con la pancia che tira, è peggio dell'assenza del dato: orienta una decisione senza averne il diritto.

C'è anche un motivo di merito. La domanda «in quante ore» spinge a valutare un prodotto per la sua rapidità, mentre le indicazioni ufficiali valutano i lassativi per la durata d'uso — periodi limitati, mai cronici, per il rischio di dipendenza. Sono due criteri diversi. Il secondo è quello che riguarda la salute di chi legge.

Fonti 5

  1. ISSalute (Istituto superiore di sanità) — «Stitichezza o stipsi», consultata il 15.09.2026: definizione e criterio delle tre evacuazioni settimanali; disturbi che definiscono la forma cronica, compreso il bisogno di supposte, clisteri o lassativi; misure di prima linea; avvertenza sull'aumento brusco della fibra; cautela sull'uso cronico dei lassativi; tre segnali per cui consultare il medico. https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/s/stitichezza-o-stipsi
  2. Foglio illustrativo ufficiale di Laevolac sciroppo (sito del produttore), consultato il 15.09.2026: lattulosio 66,7 g/100 ml; adulti 15-30 ml/die, massimo 45 ml/die; dosi massime pediatriche per fascia d'età; controindicazioni; confezione 180 ml con bicchierino dosatore 2,5-30 ml; indicazione al trattamento a breve termine della stitichezza occasionale. https://www.laevolac.it/laevolac-sciroppo-foglietto-illustrativo/
  3. Lee-Robichaud H, Thomas K, Morgan J, Nelson RL — «Lactulose versus Polyethylene Glycol for Chronic Constipation», Cochrane Database of Systematic Reviews 2010, CD007570 (DOI 10.1002/14651858.CD007570.pub2, https://doi.org/10.1002/14651858.CD007570.pub2): 103 riferimenti valutati, 10 studi randomizzati inclusi con 868 partecipanti, superiorità del macrogol su frequenza evacuativa, forma delle feci e necessità di prodotti aggiuntivi.
  4. ISSalute — «Sindrome dell'intestino irritabile», consultata il 15.09.2026: segnali d'allarme ufficiali per i disturbi intestinali (perdita di peso ingiustificata, sangue nelle feci, massa addominale palpabile, palpitazioni, pallore). https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/s/sindrome-dell-intestino-irritabile
  5. Ministero della Salute — FAQ sugli alimenti soggetti a notifica attraverso il NSIS, consultate il 15.09.2026: per gli integratori esiste una notifica dell'etichetta e non un'approvazione di efficacia; le indicazioni terapeutiche sono riservate ai farmaci autorizzati (regolamento CE 1924/2006). https://www.salute.gov.it/new/it/faq/faq-alimenti-soggetti-notifica-attraverso-nsis-nuovo-sistema-informativo-sanitario

Domande frequenti

Qual è il lassativo più veloce da banco?

Le fonti ufficiali che abbiamo consultato non classificano i lassativi per rapidità, quindi una risposta documentata a questa domanda non esiste in questa pagina. Il confronto che esiste è sull'efficacia: nella revisione Cochrane il macrogol è risultato superiore al lattulosio su frequenza delle evacuazioni, forma delle feci e necessità di prodotti aggiuntivi. Il tempo di azione del prodotto che hai in mano è scritto nel suo foglio illustrativo.

Quanti giorni senza evacuare sono troppi?

Il criterio ufficiale ragiona sulla settimana: meno di tre evacuazioni a settimana rientra nella definizione di stitichezza. I giorni contano molto meno dei segnali associati: sangue dal retto, impossibilità di emettere gas o vomito persistente richiedono il medico subito, indipendentemente dal numero di giorni passati.

Si può prendere il lassativo ogni giorno per qualche settimana?

Sull'uso prolungato la fonte ufficiale è contraria e ne spiega il motivo, il rischio di dipendenza: l'impiego va tenuto entro periodi definiti, e nei casi specifici lo valuta il medico. Lo sciroppo di lattulosio, nel suo foglio illustrativo, è autorizzato per il trattamento a breve termine della stitichezza occasionale: l'uso quotidiano prolungato esce da quella indicazione.

Un clistere risolve più in fretta?

Il bisogno di clisteri, supposte o lassativi per riuscire a evacuare è una delle voci con cui ISSalute definisce la stitichezza cronica, non una soluzione che la fonte raccomanda. Su effetti e tempi dei clisteri non abbiamo aperto documenti che permettano di scrivere numeri, quindi qui non ne troverai.

I bambini possono prendere lo sciroppo di lattulosio?

Il foglio illustrativo prevede dosi pediatriche distinte per età, più basse di quella dell'adulto: 15 ml al giorno sopra i 10 anni, 10 ml da 5 a meno di 10 anni, 5 ml da 1 a meno di 5 anni, 2,5 ml alla sera da 1 mese a 1 anno. La decisione di usarlo in un bambino spetta al pediatra, e le dosi dell'adulto non si adattano a occhio.